2° INCONTRO- La “Discesa Creativa”: Resilienza e Rilocalizzazione. Come è andata.

Nel secondo incontro, dopo aver indagato i grossi guai nei quali ci troviamo (Picco del Petrolio e Riscaldamento Climatico), abbiamo iniziato a pensare a come affrontarli.
Perché dopo una scalata frenetica fatta di consumi di energia e di risorse, siamo arrivati in cima alla vetta e ora dobbiamo scendere!
Sarà necessario recuperare una buona dose di Resilienza, sia per i nostri sistemi economici, sia a livello personale, e tutto dovrà tornare ad essere più Piccolo.

Un sistema resiliente è adattabile e diversificato, in quanto si basa su pochi principi fondamentali. Un modo di agire resiliente riconosce che siamo di fronte a cambiamenti continui e che quindi è difficile fare previsioni precise su un mondo così complesso e dinamico. Ci si rende conto che, quando si cambia anche solo un elemento di un sistema, lo si fa senza conoscerne i risultati. Il pensiero resiliente fornisce una nuova lente attraverso la quale guardare il mondo naturale in cui viviamo e quello che abbiamo creato imponendolo alla Natura (C. Ward).

Il fatto principale della vita che ci aspetta nei prossimi decenni è che sarà progressivamente sempre più locale e di piccola scala. Ciò avverrà in modo costante, ma graduale, man mano che la disponibiltà energetica diminuirà e si farà più feroce la lotta globale per accaparrarsela. Le possibilità dell’agire umano diminuiranno in proporzione alla contrazione della disponibilità energetica. Saremo costretti dalla grande “emergenza” a riportare le attività giornaliere ad una dimensione più piccola, che ci piaccia o no, quindi l’unica cosa intelligente che possiamo fare è prepararci all’inevitabile. (James Howard Kunsler).
20140217-gioco relazioni
Ci siamo quindi chiesti cos’è la Resilienza per noi e quali sono i nostri talloni d’Achille: molti hanno parlato del propria necessità dell’automobile per muoversi, qualcun’altro ha proposto possibili soluzioni, qualcuno ci ha fatto riflettere che il vero problema è la fretta, il bisogno della nostra società di andare veloci, sempre più veloci…perché come diceva un proverbio afgnano: “Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo“.
Abbiamo parlato poi di molto altro…e anche questa volta abbiamo giocato: con palline invisibili e gomitoli di lana, scoprendo quanto sono importanti le relazioni 🙂 .

E’ passato un po’ di tempo dall’incontro e già qualcuno vicino a noi sta iniziando a pensare alla Ri-localizzazione, forza Persiceto! Vai con la RI-ECONOMY!

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One thought on “2° INCONTRO- La “Discesa Creativa”: Resilienza e Rilocalizzazione. Come è andata.

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