Chi siamo e cosa facciamo

Nel primo post, che possiamo fare di meglio, che presentarci?

Chi siamo

Siamo persone che, a un certo punto, in un modo o nell’altro, hanno iniziato a farsi troppe domande: su questo mondo che va sempre più veloce, dove aumentano le disuguaglianze, dove il nostro capitale naturale viene distrutto giorno dopo giorno per produrre merci che forse non ci servono, che viaggiano da un capo all’altro del globo, per finire dopo qualche giorno d’uso in un cassonetto. Domande sulla qualità del cibo che mangiamo, su come ce la caveremo quando il petrolio finirà, sul come vengono creati i soldi che abbiamo in tasca e molto molto altro…

Poi per caso (visto su internet, un articolo su un giornale o in televisione, ce ne ha parlato un amico), abbiamo incontrato la “Transizione”! La Transizione? Che cos’è? Un interessantissimo e forse il più esteso esperimento di innovazione sociale al mondo. Partendo dalla constatazione che un grosso cambiamento sarà presto inevitabile, a causa dell’esaurirsi delle risorse (picco del petrolio, ma non solo) e il contemporaneo (e ormai innegabile) cambiamento climatico, qualcuno si è reso conto che dobbiamo, ma soprattutto possiamo, come cittadini e membri di una comunità, favorire la “transizione” verso una società più rispettosa dell’ambiente, più giusta, felice, sobria, ma soprattutto resiliente ( = capace di sopportare shock senza collassare). E che fare tutto questo poteva essere anche divertente. Si sono creati quindi, a partire da un piccolo paese in Inghilterra (Totnes), in tutto il mondo, e in Italia a partire da Monteveglio, tantissime Città in Transizione dove gruppi, più o meno grandi, di volenterosi si stanno adoperando per facilitare questo cambiamento (e pare che stia funzionando ). Intorno a Bologna come potete vedere ci sono già parecchi gruppi e qualcuno di noi aveva partecipato in qualche modo a qualcuna di queste realtà (altri invece no), ma bisognava provare a fare Centro

Questo Gruppo si è creato grazie ad un Corso di Approfondimento e Condivisione del Manuale della Transizione organizzato in centro a Bologna nella primavera 2013 dove un primo nucleo delle persone di cui abbiamo parlato sopra si è incontrato. Abbiamo poi iniziato a proporre serate di sensibilizzazione ed i “Laboratori del fare” incontrando sempre nuove persone che la pensavano come noi e che avevano voglia di partecipare.

Quindi ora c’è un formidabile equipaggio pronto a salpare, un gruppo di talenti, grande (bio)diversità = grande ricchezza!

Ma le porte sono sempre aperte e abbiamo scialuppe per tutti, quindi veniteci a trovare! (vedi calendario iniziative)

Cosa facciamo

Ma cosa vogliamo fare?

Abbiamo iniziato a lavorare per creare consapevolezza, ma presto andremo oltre, ed alzeremo l’asticella.

Il centro di Bologna è un territorio ricco, ma molto complesso. Tante persone, tanti più o meno giovani, tanta energia e come sappiamo non è un paese: è il centro della città; quindi tanta velocità, un po’ di confusione e forse poco radicamento.

Gli amici delle altre iniziative di Transizione spesso iniziano i loro progetti pratici facendo un orto, ma qui in centro come si fa? Ancora non lo sappiamo, ma non è detto che il posto giusto non ci stia già aspettando; intanto possiamo cominciare coltivando le relazioni tra le persone.

Possiamo “creare uno spazio” dove le persone si possano esprimere scoprendo che hanno già non solo le potenzialità, ma magari anche le risorse per fare cose importanti, per cambiare il proprio stile di vita, in meglio, e aiutare chi sta loro accanto a fare altrettanto.

Possiamo fare rete con tante realtà a noi vicine che si occupano magari da anni di ambiente, di agricoltura naturale, di economia, di sociale, di alimentazione e tanti argomenti che anche a noi stanno a cuore. Senza la presunzione di avere la verità in tasca, ma cercando di vedere quale sia il punto di contatto tra i due attori, trovando la zona dove c’è più ricchezza (il margine!), perché le risorse di uno si possono sommare a quelle dell’altro. Lavorare con e non contro, in modo inclusivo, perché è molto meglio integrare invece che separare.

Vogliamo “giocare” a cambiare questa comunità, senza presunzione, senza prenderci troppo sul serio, ma prendendoci la piccola grande responsabilità di “essere noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo” (vedi Gandhi).

Magari scopriremo che andrà diversamente da come credevamo, ma se sapremo “lasciarla andare dove deve andare” arriveremo comunque lontano e almeno avremo cambiato noi stessi, diventando sicuramente molto più ricchi (di cose che non si possono comprare 😉 ).

E ci saremo soprattutto divertiti, perché un principio importante da tenere in mente nella Transizione è che se non ti diverti, allora il progetto è sbagliato! Quindi capiremo presto se stiamo sbagliando strada.

Ora forse avete una vaga di idea di chi siamo, cosa ci frulla in testa, sapete anche dove trovarci, la vera domanda che dovete farvi è : << Ed io non voglio provare? >>

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4 thoughts on “Chi siamo e cosa facciamo

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